La notizia è importante, a suo modo. E mentre da noi probabilmente non arriverà mai in USA è stata l'occasione per diverse riflessioni.Cominciamo con una sezione di Forse non tutti sanno che... in Nevada sono legali un sacco di cose che o non sono legali nel resto del mondo o sono fortemente limitate.
La più nota è il gioco d'azzardo. L'altra è la prostituzione.
Entrambe queste attività sono legali se svolte in apposite strutture che hanno ricevuto la licenza dallo stato (i casinò e i casini, che figata).
Ma siccome casinò e casino rischiano di generare casino (potevo scrivere confusione, ma non ho saputo resistere) in generale chiameremo i secondi bordelli.
Mi preme precisare che ci sono dei motivi alla base delle scelte "libertarie" del Nevada, difficili da capire se non ci si è mai stati. Il Nevada (il cui nome vuol davvero dire innevato e deriva dalla Sierra Nevada) è uno stato quasi completamente desertico, sebbene non proprio il tipo di deserto che noi associamo alla parola anche grazie a serie tv come C.S.I. Las Vegas. Il territorio dello stato ricalca quasi fedelmente l'area del deserto del Gran Bacino, un deserto freddo e tecnicamente semiarido, per lo più montagnoso.
Ad ogni modo... è risaputo che territori sterminati, scarsamente popolati, brulli, con carenza di acqua e clima ostile non sono esattamente nella top-ten degli imprenditori (a meno che non siano di Dubai, nel qual caso...), quindi l'amministrazione dello stato ha pensato di installare diverse attività che altrove sarebbero sembrate disdicevoli. Per i bordelli ci sono anche motivazioni storiche, dovute al passato minerario dello stato che ospita(va) ricchi giacimenti di argento.
Comunque si sono volute salvare le apparenze. I 28 bordelli con regolare licenza dello stato, infatti, sono piuttosto lontani dalle città principali e spesso anche dalle strade principali, anche se i loro proprietari hanno cercato di installarsi in prossimità di snodi di un certo rilievo essendo i camionisti i loro principali clienti. Insomma... abbastanza lontani dalle città, ma in prossimità di strade degne da valere una piccola deviazione. Piccola nel senso statunitense del termine.
E' questo il caso dello Shady Lady Ranch (Ranch della Signora Ombrosa) che si trova 150 km a nord-ovest di Las Vegas nelle vicinanze della Valle della Morte.
Penalizzata dalla situazione logistica del suo "ranch" Bobbi Davis ha visto gli affari peggiorare drasticamente via via che il costo della benzina aumentava.
Il che ha un perfetto senso: si può voler andare a donnine allegre, ma se si deve fare una deviazione, pagarle e in più pagare per raggiungerle la legalità del mestiere più antico del mondo non è più chissà che attrattiva, se lotta con quello illegale ma più a portata di mano e più economico.
Da qui la promozione che alcuni giornalisti hanno chiamato Pump Bonus, che io ho tradotto alla lettera nel titolo del post e che non suona meno equivoco nella lingua originale.
Il formato della promozione è semplice 50$ di bonus benzina per ogni 300$ spesi. Visto che qualcuno si chiederà cosa voglia dire spendere 300$ in un bordello legale del Nevada vi riporto un dato che dà una misura della cosa: se state 4 ore con una signora dello Shady Lady Ranch questa vi offrirà 200$ di benzina. 300$ l'ora, insomma (i giornalisti americani si son vergognati a fare il calcolo, io no).
Ora... ci si può chiedere il valore commerciale di una promozione del genere... voglio dire... quanto tempo si ferma il cliente medio? Quanto spende di benzina per "allungare" fino al bordello? Si fermerà 1-2 ore in più per rendere il viaggio proficuo? Per le shady ladies sarà un problema offrire qualche ora di prestazione extra per recuperare il margine di profittabilità?
Tutte domande che per ora non hanno risposta. La promozione è attiva dal 3 luglio 2008, l'articolo più completo è del 4 luglio (si dovrà pure fare qualcosa il giorno di festa nazionale, no?) pertanto ha i dati per un solo giorno. Ad ogni modo, cinque nuovi clienti hanno chiesto il bonus, cinque bonus erogati.
Ma la riflessione del San Francisco Chronicle non si ferma alla banale cronaca. Se il mestiere più vecchio del mondo conosce la crisi nelle aree rurali... figurarsi tutti gli altri. In effetti il prezzo del petrolio (e quindi della benzina) che sale alle stelle sta distruggendo l'economia rurale americana e ci vuol poco a capirlo: in campagna i mezzi sono più vecchi e meno efficienti, le distanze maggiori per raggiungere utenze minori e la morfologia del territorio stesso è più penalizzante che nelle grandi città. Inoltre è tipico degli abitanti rurali non avere risparmi, né piani di aiuto economico. Il risultato è semplice: la popolazione rurale comincia a fare a meno anche dei beni primari come il cibo e l'assistenza medica.
Visto il trend rimane da chiedersi quando la crisi arriverà nelle città. Perché se gli abitanti delle aree rurali fuggono, prima o poi o rimarranno vuote o le loro entrate dovranno aumentare sensibilmente e questo, inevitabilmente, ricadrà su coloro che fruiscono dei beni prodotti in campagna, i cittadini.
Insomma... dopo tanta proposizione del modello americano sembra che proprio il modello americano sia arrivato a una svolta e per il motivo più banale e predetto del mondo: il costo del petrolio. Gli esperti fanno previsioni molto negative, staremo a vedere.
Mi preme spendere un'ultima parolina sui bordelli del Nevada. Las Vegas è una grande meta turistica e molti potrebbero pensare che una capatina allo Shady Lady Ranch o un esercizio equivalente potrebbe valere la pena. E' bene sapere, però, che se si deve credere alla letteratura su questi bordelli si tratta generalmente di posti piuttosto squallidi. Michael Connelly ne descrive uno in Il poeta è tornato e, guardando la foto del post sullo Shady Lady Ranch, direi che la sua descrizione sembra appropriata. Ci si potrebbe chiedere, però, se lo squallore è morale o esteriore. Io non ho esperienza diretta di queste attività, ma presumo che gli interessati non siano particolarmente turbati dallo squallore morale. Per completare, quindi, ecco qui a destra la foto di una delle camere allo Shady Lady Ranch presentata dalla proprietaria Bobbi Davis. Ognuno giudichi un po' come vuole.Rubrica A onor del vero.
Lo Shady Lady Ranch è una delle aziende del settore con una politica di marketing assolutamente degna del nome. Nel 2007, appena una corte federale stabilì che i bordelli con regolare licenza dello stato potevano farsi pubblicità anche in quelle contee dove la prostituzione è illegale, salì agli onori della cronaca come la prima attività a farsi pubblicità su diversi giornali, non ultimo un supplemento al Las Vegas Review-Journal un giornale distribuito solo nel centro città e sullo strip di Las Vegas (il secondo link di riferimento riporta l'articolo che ne parla, in inglese, ed è una lettura simpatica). Offre anche diversi gadget con tanto di logo.
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1 commento:
Interessante quell'oggetto rosso... :)
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