Dopo aver rilevato scientificamente che gli uomini che non guardano porno non esistono, ecco un'altra perla sulle dicerie sessuali e dintorni.
Sappiatelo, le donne non si masturbano. Soprattutto in situazioni un tantinello disdicevoli.
Come ha dimostrato il Grande Fratello australiano nella persona di Krystal Forscott ubriaca nella vasca da bagno davanti a un bel tomo locale.
A voi il video completo. Datevi la pena di arrivare al minuto 4:45 :)
mercoledì 23 dicembre 2009
martedì 22 dicembre 2009
Prisencolinensinainciusol... all right

E all right scritto bene perché lo dicono i madrelingua.
La vera notizia di oggi, tralasciando la cronaca ordinaria e badando al concetto basilare di notizia intesa come novità, è che negli USA hanno scoperto Adriano Celentano e lo hanno scoperto in un anelito di stima.
La cosa curiosa, magari, è che hanno scoperto Celentano grazie a un pezzo di 37 anni fa e a un blogger piuttosto famoso che aveva un anno quando questa canzone veniva presentata al grande pubblico italiano.
E grazie a quel pezzo Adriano nazionale diventa ufficialmente il padre del rap.
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lunedì 21 dicembre 2009
L'anno sta finendo, è tempo di Darwin Awards

Che, in caso non lo sapeste, sono "i premi che commemerano coloro che migliorano la pool genetica dell'uomo rimuovendosi da questa". Si tratta, in poche parole, di persone che sono riuscite a inventare metodi particolarmente creativi, stupidi e involontari per suicidarsi.
Il 2009 sta finendo e le nomination ai migliori Darwin Award sono già al voto, ma i giochi non sono ancora chiusi: per le feste tra decorazioni elettriche, bagordi, botti e altre cose che noi mortali (vivi) non possiamo neppure immaginare potrebbe ancora arrivare qualcosa.
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venerdì 18 dicembre 2009
Auschwitz: rubata "Arbeit macht frei"

Ci sono pochi luoghi non strettamente religiosi nei quali si percepisce, tangibile, un'aura di sacralità.
Uno di questi, almeno per me, è ciò che rimane del campo di concentramento di Auschwitz, in Polonia. Che oggi è un museo, per non dimenticare.
Eppure proprio da quel luogo, stanotte, è stato sottratto un simbolo, forse il simbolo del delirio genocida nazista. La famosa scritta Arbeit macht frei, tragica ironia tedesca, no, tedesca non è giusto, è più giusto dire nazista, secondo la quale il lavoro rende liberi.
Qualcuno crede di aver sentito tutto quello che c'era da dire sui nazisti, sui lager, sulle docce, su Mengele... tutto falso. Il museo di Auschwitz, per non dire Auschwitz stesso spiega molte più cose. A partire dal materiale video registrato all'arrivo dell'Armata Rossa fino alla pratica aberrante di usare i capelli degli ebrei per "filare" e realizzare i calzini dei marinai degli U-boot.
Il mio "uomo" non guarda porno!

Tenetevelo stretto, perché è un cazzaro, ma è bravo a intortarvi. Potrebbe anche farvi felice.
E' una delle notizie passate più in sordina di questo dicembre. E' Natale, figurarsi mai se poi a qualcuno viene in mente di regalare un accesso Premium a un sito porno invece dell'ultimo decoder Mediaset.
Alcuni punti fissi. E' il risultato di una ricerca scientifica (canadese). E' un risultato ottenuto per caso e proprio per questo, a mio avviso, più credibile.
Tutto inizia quando il professor Simon Louis Lajeunesse - all'estero professori universitari giovani esistono, almeno nel nome - riunisce un team di ricercatori dell'università di Montreal per indagare quali siano le differenze di vedute tra i 20enni che erano stati esposti alla pornografia e quelli che non lo erano stati.
Procedimento banale: troviamo un campione del gruppo A, un campione del gruppo B gli sottoponiamo un questioniario e confrontiamo i risultati.
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giovedì 17 dicembre 2009
Qual è la figura che ci influenza di più?

Facile, dirà qualcuno, quella paterna.
Vero, ma non è il babbo che ci aspetteremmo e in buona parte del mondo non ha proprio nulla da spartire con la figura paterna.
Parliamo, ovviamente, di Babbo Natale o Santa Claus. Che, udite udite, è il personaggio più famoso nel mondo dell'infanzia davanti - addirittura - a Ronald McDonald, il clown travestito da Mago G che è un marchio registrato della corporation. E come tale, almeno lui, si chiama così in tutto il mondo.
Ora... si potrebbe sorridere all'idea che Babbo Natale sia la figura che condiziona il modello comportamentale di un'intera nazione o, addirittura, di molte nazioni ma pensiamoci bene.
Babbo Natale è quel signore che, senza chiederci nulla in cambio se non un po' di buona condotta, ci ha portato i regali per un numero imprecisato di natali della nostra infanzia, proprio il periodo in cui si formano degli schemi che ci perseguiteranno per tutta la vita e che ci porteranno a una sessualità complicata se siamo fortunati o a un plastico della villa di Cogne o di Garlasco se ci ha detto un po' peggio.
E' così strano che i suoi comportamenti, il suo modo di essere ci rimangano impressi anche a un livello molto più profondo di quello che vorremmo?
mercoledì 16 dicembre 2009
"Vaccinarsi" per smettere di fumare

E stavolta si tratta di sperimentazione in fase avanzata sugli esseri umani, non della solita prospettiva a lungo o lunghissimo termine.
La data prevista per la commercializzazione dice 2012, giusto in tempo per la fine del mondo. Almeno eviteremo l'imponente mole di fumo passivo generata dalla tensione per la fila davanti allo sportello del Giudizio Universale.
Arriva l'inverno a L'Aquila
Si ricomincia.
Oggi si parla del clima politico di odio... con un modello opposto, privo di odio, semplice dialogo tra la gente e una telecamera, un giornalista.
La gente è quella dell'Aquila e ci dà un'impressione di come si sta all'Aquila a dicembre inoltrato.
A L'Aquila la minima media in inverno è -0,4° C con una "confortante" massima di 6,6° C (fonte, Wikipedia).
Al di là di questo... si ricomincia a pagare le tasse, in una zona dove, obiettivamente, è difficile pensare che la maggioranza delle imprese e delle piccole attività abbia ricominciato a produrre ricchezza. Forse dovrei dire solo produrre. Forse no. Forse anche solo lavorare è eccessivo.
Riferimenti
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Oggi si parla del clima politico di odio... con un modello opposto, privo di odio, semplice dialogo tra la gente e una telecamera, un giornalista.
La gente è quella dell'Aquila e ci dà un'impressione di come si sta all'Aquila a dicembre inoltrato.
A L'Aquila la minima media in inverno è -0,4° C con una "confortante" massima di 6,6° C (fonte, Wikipedia).
Al di là di questo... si ricomincia a pagare le tasse, in una zona dove, obiettivamente, è difficile pensare che la maggioranza delle imprese e delle piccole attività abbia ricominciato a produrre ricchezza. Forse dovrei dire solo produrre. Forse no. Forse anche solo lavorare è eccessivo.
Riferimenti
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