domenica 28 marzo 2010

Il piede piccolo è bello (sarà)

Molti hanno sentito parlare di questa pratica, almeno di sfuggita.

Pochi, però, hanno visto le foto.

Oggi stavo pensando al fatto che tra le follie umane di sicuro interesse non potessero mancare quelle intorno all'argomento che il folklore di internet considera la prima preoccupazione di metà della popolazione. Le scarpe.

E così mi sono imbattuto in una serie di creazioni che sono effettivamente tra l'assurdo e il delirante, ma nel bene o nel male si trattava di scarpe molto particolari, per un'occasione speciale e sicuramente non per un uso quotidiano (come gli stiletti in legno che si vedono nella foto qui a destra).

Finché non mi sono balzate agli occhi alcune scarpe in uso in Cina fin dal nono secolo d.C. e che sono davvero folli.

Il sito che le documenta e le racconta inizia così:

Fino al 1949 la lunghezza ideale per il piede femminile era pari a quella di questa barra

mercoledì 24 marzo 2010

Grandi momenti di marketing

Se la pubblicità è l'anima del successo pochi sanno che il marketing è spesso l'anima dell'insuccesso.

Molti direbbero che un buon prodotto, con un buon marketing vende un po' meglio, ma un buon prodotto con un marketing idiota... beh, ne può vedere di tutti i colori.

I casi famosi sono molti: si va dalla Coca-Cola che è riuscita a dare i suoi colori a Babbo Natale, alla Decca che è riuscita a rifiutare i Beatles. Per capire se sono state mosse buone o cattive spesso basta ragionare così: chi è la Coca-Cola? Chi è la Decca? Se la risposta è "non lo so" la mossa era abbastanza demente.

Tra le gaffe storiche del marketing si ricordano
- Quaker
Dopo aver acquistato con successo Gatorade ed essere entrata nel mercato delle bibite il marketing di Quaker decise di comprare un'azienda che produceva tè imbottigliato, la Snapple. Per rendersi conto che, diversamente dai cereali e dal Gatorade i prodotti Snapple dovevano viaggiare refrigerati e la loro flotta di veicoli refrigerati ammontava precisamente a zero.
- Schwinn
Per superare i problemi derivanti dallo sciopero dei suoi dipendenti di Chicago la ditta spostò la sua produzione di biciclette a Taiwan. Vale a dire che spostò la produzione di biciclette in una zona di mondo dove le biciclette non hanno mercato.
Quando lo sciopero si concluse l'azienda decise di mantenere la produzione a Taiwan.
Il problema era che le biciclette non erano costruite da Schwinn Taiwan o qualcosa del genere ma da un'azienda di nome Giant e non fu preso alcun accordo di non-competizione. Non appena i tecnici di Giant ebbero imparato tutto sulle biciclette Schwinn contattarono tutti i rivenditori Schwinn negli Stati Uniti con il seguente comunicato "Noi sappiamo che vi piacciono le biciclette Schwinn, ma noi facciamo le biciclette Schwinn e ve le facciamo pagare il 30% in meno".
Vista la mala parata Schwinn tentò allora la joint-venture chiedendo a Giant di vendere sotto il marchio Schwinn-Giant mentre al contempo cercavano di raggiungere un accordo con una fabbrica cinese. Altra mossa astuta, visto quanta parte di manico era rimasto all'azienda.
Nel 1991 Schwinn dichiarò la bancarotta.

Il che ci lascia a un interessante articolo della CNN sulle mosse più stupide in ambito affaristico del 2009.

martedì 23 marzo 2010

Un diamante per non dimenticare il tuo caro (estinto)

C'è del grottesco.

Ok, un diamante è per sempre.
Ok, occupa meno spazio di una bara.
Ok, costa meno di un piccolo lotto di terra in un qualsiasi cimitero urbano.

Ma quello che fa LifeGem va un filino oltre (nella foto a destra una loro creazione originale).

Scopo dichiarato è dare a "chi rimane" qualcosa che duri per sempre, come l'amore di una persona amata.

A questo punto potreste chiedervi cos'è LifeGem (e non prendetevela se non l'avete intuito).

La porta dell'Inferno

Sulle porte dell'Inferno o dell'Averno o degli Inferi sono stati scritti chilometri di testi.

Intorno all'anno mille si riteneva che fossero cinque e molti concordavano che una di queste fosse nei pressi di Gerusalemme. Non è un caso che anche Dante abbia collocato là la sua.

Penso proprio di poter dire che in tutti i casi si tratta di invenzioni umane e anche la Porta dell'Inferno di Derweze, in Turkmenistan è un'invenzione umana. In un senso tutto diverso e molto meno volontario.

martedì 16 marzo 2010

La gaffe infinita

Non dovrei neppure scrivere, visto che l'ortopedico me l'ha vietato per un piccolo incidente a una mano, ma il mondo di internet se ne strafrega della mia salute - del resto... sono abbastanza incosciente per fregarmene io - e l'occasione era troppo ghiotta.

Vero è che l'inchiesta di Trani ha rubato la scena a praticamente ogni altra notizia sul nostro premier ma il presidente l'ha fatto di nuovo. Ennesima gaffe internazionale, quelle che, per usare un tema a lui caro, danno lustro all'Italia all'estero. E nessuno che ne parla in Italia.