mercoledì 29 settembre 2010

Sei adolescente e grasso? Colpa degli immigrati

Ormai scrivo davvero poco sul mio blog, ma ogni tanto il mondo riesce a togliermi le parole di bocca e sono costretto a scriverle da qualche parte.

Oggi proprio non ce l'ho fatta, quando ho letto che gli americani (che in quest'accezione sono statunitensi), popolo da sempre incline all'autocritica, riescono a dare la colpa dell'obesità giovanile agli immigrati non sapevo più cosa pensare.

Perchè puoi pensare che sia un attacco agli immigrati, e forse è vero. Ma puoi anche pensare che sia un modo sottile di criticare chi sostiene posizioni simil-leghiste o un'iperbole presa a pretesto per sottolineare le problematiche legate al junk-food, allo stile di vita... potrebbe essere talmente tante cose che la più ovvia non ti viene neppure in mente.

martedì 20 luglio 2010

La genetica chiamata a spiegare perché Ozzy Osbourne è ancora vivo

Il problema non è tanto perché sia ancora vivo, quanto il fatto che lo sia.

Dopo anni e anni passati a individuare - e consigliare - uno stile di vita sano, infatti, i medici hanno un problema con un nome e un cognome Ozzy Osbourne.

L'uomo che ha fatto dell'abuso di droghe uno stile di vita, che è arrivato a bere quattro bottiglie di cognac al giorno, che ha fumato sigari come fossero sigarette, ha preso 42 diverse prescrizioni mediche e molte molte più droghe sottobanco in molti casi senza neppure avere idea di cosa fossero è ancora vivo a 61 anni.

L'uomo che si è sottoposto a terapia antirabbica per aver strappato via a morsi la testa di un pipistrello caduto sul palco in uno dei suoi spettacoli ("Credevo fosse un giocattolo di gomma" la sua giustificazione, "Era fatto marcio" la nostra).

lunedì 21 giugno 2010

Un profilattico (femminile) coi denti per combattere gli stupri

Chi ha seguito questo blog ha già avuto occasione di leggere della variopinta sessualità sudafricana in due precedenti post, uno a proposito del presidente sudafricano e uno riguardo una gravidanza a dir poco curiosa.

Per chi non avesse familiarità basterà dire che il sesso, in Sud Africa, è una questione complicata, spesso fatta di sieropositività, stupri e pessimi esempi su scala nazionale.

Non stupisce, quindi, che la dottoressa Sonnet Ehlers abbia fatto della sua vita una missione.

E' cominciato tutto quando aveva venti anni, era una ricercatrice in ambito medico ed era di turno la notta in cui una devastata vittima di stupro le si presentò. Occhi senza vita, un cadavere che respirava.

"Mi ha guardato e mi ha detto... 'Se solo avessi i denti là sotto...'"
"Le ho promesso che avrei fatto qualcosa per aiutare le persone come lei un giorno."

venerdì 7 maggio 2010

Educazione sessuale made in Canada

Partiamo da un presupposto.

Io sono tra i sostenitori del fatto che l'educazione sessuale dovrebbe far parte del bagaglio educativo di chiunque. In particolar modo prima che ciò che si potrebbe imparare possa tornare utile: che mettere le dita nella presa della corrente non fa bene è meglio non scoprirlo per esperienza diretta.

Nel panorama generale del silenzio intorno a sesso e dintorni, quindi... tutto fa brodo. Anche un giochino in flash che ha lo scopo di fornire informazioni di carattere generale sull'educazione sessuale.

Ha senso. L'educazione sessuale più efficace è quella che si rivolge ai giovani che ancora non hanno cominciato a fare sesso. Dà gli strumenti per muoversi in un territorio complicato ed emotivamente molto fragile al momento giusto: prima che servano e che tensione, sentimenti e consigli della nonna facciano fare stupidaggini mostruose.
E, inutile nasconderselo, ormai i giovani fanno sesso sempre prima. Più o meno quando ancora giocano. Una volta giocavano con bambole e soldatini di piombo e ora giocano con i giochi al computer dei quali i giochi in flash occupano una buona fetta.

Ecco... ha senso.
Finché non scopri i personaggi del gioco e ti trovi a pensare "o questi hanno uno studio di marketing geniale, oppure si sono bevuti il cervello".

domenica 2 maggio 2010

Calcolo del codice fiscale

In questa pagina trovate un modulo per il calcolo del codice fiscale.

Mi preme precisare che SOLO il Ministero può calcolare senza possibilità di errore il codice fiscale, ma nella stragrande maggioranza dei casi il risultato che otterrete con questo modulo sarà quello corretto o, se volete vederla così, solo il Ministero sarà in grado di smentirlo.

domenica 28 marzo 2010

Il piede piccolo è bello (sarà)

Molti hanno sentito parlare di questa pratica, almeno di sfuggita.

Pochi, però, hanno visto le foto.

Oggi stavo pensando al fatto che tra le follie umane di sicuro interesse non potessero mancare quelle intorno all'argomento che il folklore di internet considera la prima preoccupazione di metà della popolazione. Le scarpe.

E così mi sono imbattuto in una serie di creazioni che sono effettivamente tra l'assurdo e il delirante, ma nel bene o nel male si trattava di scarpe molto particolari, per un'occasione speciale e sicuramente non per un uso quotidiano (come gli stiletti in legno che si vedono nella foto qui a destra).

Finché non mi sono balzate agli occhi alcune scarpe in uso in Cina fin dal nono secolo d.C. e che sono davvero folli.

Il sito che le documenta e le racconta inizia così:

Fino al 1949 la lunghezza ideale per il piede femminile era pari a quella di questa barra

mercoledì 24 marzo 2010

Grandi momenti di marketing

Se la pubblicità è l'anima del successo pochi sanno che il marketing è spesso l'anima dell'insuccesso.

Molti direbbero che un buon prodotto, con un buon marketing vende un po' meglio, ma un buon prodotto con un marketing idiota... beh, ne può vedere di tutti i colori.

I casi famosi sono molti: si va dalla Coca-Cola che è riuscita a dare i suoi colori a Babbo Natale, alla Decca che è riuscita a rifiutare i Beatles. Per capire se sono state mosse buone o cattive spesso basta ragionare così: chi è la Coca-Cola? Chi è la Decca? Se la risposta è "non lo so" la mossa era abbastanza demente.

Tra le gaffe storiche del marketing si ricordano
- Quaker
Dopo aver acquistato con successo Gatorade ed essere entrata nel mercato delle bibite il marketing di Quaker decise di comprare un'azienda che produceva tè imbottigliato, la Snapple. Per rendersi conto che, diversamente dai cereali e dal Gatorade i prodotti Snapple dovevano viaggiare refrigerati e la loro flotta di veicoli refrigerati ammontava precisamente a zero.
- Schwinn
Per superare i problemi derivanti dallo sciopero dei suoi dipendenti di Chicago la ditta spostò la sua produzione di biciclette a Taiwan. Vale a dire che spostò la produzione di biciclette in una zona di mondo dove le biciclette non hanno mercato.
Quando lo sciopero si concluse l'azienda decise di mantenere la produzione a Taiwan.
Il problema era che le biciclette non erano costruite da Schwinn Taiwan o qualcosa del genere ma da un'azienda di nome Giant e non fu preso alcun accordo di non-competizione. Non appena i tecnici di Giant ebbero imparato tutto sulle biciclette Schwinn contattarono tutti i rivenditori Schwinn negli Stati Uniti con il seguente comunicato "Noi sappiamo che vi piacciono le biciclette Schwinn, ma noi facciamo le biciclette Schwinn e ve le facciamo pagare il 30% in meno".
Vista la mala parata Schwinn tentò allora la joint-venture chiedendo a Giant di vendere sotto il marchio Schwinn-Giant mentre al contempo cercavano di raggiungere un accordo con una fabbrica cinese. Altra mossa astuta, visto quanta parte di manico era rimasto all'azienda.
Nel 1991 Schwinn dichiarò la bancarotta.

Il che ci lascia a un interessante articolo della CNN sulle mosse più stupide in ambito affaristico del 2009.