L'Italia era, nel 2004, il paese europeo con più telefoni cellulari.Insieme alla Svizzera e forse qualche altro paese del mondo (ma c'è da giurare che non siano molti) detiene un altro singolare primato.
Nel Bel Paese ci sono più cellulari che abitanti.
Questo, ovviamente, ci ha resi dei pionieri del mercato dei servizi aggiuntivi per i cellulari.
I servizi aggiuntivi sono gli SMS di notifica su tempo, notizie e sport. L'accesso a trasmissioni televisive a pagamento. In alcuni paesi il tracking del telefonino per vedere dove si trovano i figli. Cose così.
Ma i servizi aggiuntivi sono soprattutto suonerie e sfondi. Che secondo il mio giudizio professionale sono il non plus ultra delle stronzate: non migliorano il servizio reso, non alterano in alcun modo la qualità del servizio, in compenso costano un boato e non sempre, che in Italia è un modo come un altro di dire mai, i costi sono chiari.
Finalmente, dopo anni di furti prima nelle bollette dei cellulari, poi anche della telefonia fissa grazie alla "collaborazione" di Telecom, l'UE si è accorta che i siti che offrono suonerie e sfondi per cellulari sono vagamente truffaldini.
Buongiorno, good morning, bonjour, guten Tag, buenos dias e qualsiasi altra lingua si parli nell'Unione. Con i tempi di internet i tempi di reazione della politica riescono ad essere sempre sorprendenti. In negativo, sia mai.
E dire che quando ho visto che gli Annunci di Google alla destra del mio blog pubblicizzavano il sito Trucchetto-SMS-gratis.com (o qualche cagata del genere) mi era venuta voglia di licenziarli dal sito stesso.
Adesso vi sorprenderò. Nonostante io sappia smontare un pc dalla prima all'ultima vite, ricostruirlo, ottimizzarlo, configurarlo, fare programmi che girino su n piattaforme diverse, siti internet e via dicendo uno degli interventi che mi vengono più richiesti è del tipo "Yhcuac, ho mio figlio/a che ha scaricato una suoneria/sfondo gratis per il cellulare, da allora la mia sim si mangia i soldi... riusciamo a fermarli?"
Oh, sì che si fermano. Ma il modo per farlo è genericamente difficile da trovare quando non è davvero difficile da trovare anche per un veterano di computer e rete come me.
Le persone normali sono in difficoltà e il vero problema è: perché sono in difficoltà?
Perché il figlio di 5-6 anni, ma magari anche parecchi di più, ha visto in televisione la pubblicità della suoneria della Bella Topolona o di Tino il gattino e siccome la pubblicità dice che è gratis si sente legittimato a chiedere ai genitori di scaricarla.
Il genitore italiano medio, abbastanza colpevolmente, ha il vizio di credere un po' troppo alla pubblicità, non ha troppa voglia di documentarsi sulle scritte in cirillico minuscolo che compaiono per frazioni di secondo sullo schermo (mentre il numero da chiamare è bello grosso e sempre presente) e, molto spesso, non ha neppure i mezzi per farlo, perché internet in Italia è costosa e raramente è diffusa nella fascia d'età dei genitori.
E, ovviamente, il modo per disdire il servizio si trova solo su internet.
Perché quello che tutte le pubblicità non dicono (o lo dicono molto in piccolo) è che sì, lo sfondo e la suoneria sono gratis, ma sono il regalo per l'adesione ad un servizio in abbonamento. E di solito un abbonamento abbastanza costoso.
In origine era così.
Ma poi le care ditte che offrono questi servizi aggiuntivi si sono rese conto che i genitori si scocciavano di rifornire di contante le SIM dei loro pargoli che non si sa come riuscivano a spendere il triplo di un avvocato in carriera e le lasciavano morire.
Era un problema.
Ma Telecom le ha aiutate e ora chiamando da fisso puoi regalare lo sfondo o la suoneria a chi vuoi tu. Certo, e il conto, immortale, arriva direttamente in bolletta.
Intanto che l'UE finisce di svegliarsi, nell'attesa che la futura direttiva europea venga recepita dal nostro paese, vi consiglio un sito che aiuterà i poveri cristi martoriati da questi abbonamenti occulti a liberarsi da un peso.
Chiaramente i siti di servizi aggiuntivi fioriscono e non si può costantemente tenerli d'occhio: sono un affare da circa 700 milioni di euro l'anno.
Ma una procedura standard esiste.
Si tratta di annotare il mittente degli SMS/MMS con cui arrivano suonerie e sfondi e chiamare il proprio fornitore di telefonia.
Questi dovrà indicarvi la società che li manda e, una volta ottenuto il nome, si potrà trovare su internet il suo sito. Una delle poche cose che aiuta, infatti, è che queste società truffaldine vogliono farsi trovare quindi trovarle è relativamente facile.
Può essere difficile, invece, capire dove sono, all'interno del sito, le istruzioni per recedere dall'abbonamento.
E' una questione di determinazione, ma da qualche parte sono, di solito piccole, nascoste e in un angolo poco pratico della pagina.
Nell'attesa il modo di difendersi da questi siti c'è: capire che si può vivere tranquillamente senza Tino il gattino o Wlady, il personaggio cui è dedicata l'immagine del post, che canta ai francesi di "ridarci la nostra Gioconda".
La cultura aiuta. Anche a capire che una suoneria che dichiara che la Gioconda è nostra ci fa sembrare cretini sia per avere pagato per scaricare qualcosa di completamente inutile, che per credere alla favola che la Gioconda è italiana.
E' legittimamente francese, rassegnatevi.
P.S. se volete andare sul blog di Wlady a insultarlo per i soldi che ha fatto scomparire dai bilanci di famiglie magari poco informate ma sicuramente non solo per colpa loro... non fatevi mancare nulla, cliccate qui.
Riferimenti
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