Roba da romanzo.Ma se ti chiami Rockefeller e hai soldi da buttare la vita è più facile. Anche quella criminale.
Il signore nella foto si chiama Clark Rockefeller. Almeno da un po' e chissà fino a quando. E' l'ultimo degli pseudonimi che ha scelto, apparentemente per essere facilitato nel fregare il prossimo: come si fa a dire di no a un erede della famiglia Rockefeller che paga in contanti? Tanti contanti.
Con questo banale sistema il nostro uomo è riuscito a far sparire la figlia Reigh (e se stesso) ai vigili occhi della polizia. La bimba si trovava dal padre per una visita sotto la supervisione del tribunale di Boston.
Gli è bastato avvicinare un uomo, declinare le sue (false) generalità, allungare qualche bigliettone e il gioco è stato fatto. Il malcapitato ha abboccato al punto di non fermarsi neppure quando l'assistente sociale si è appeso allo sportello della sua auto. Non è dato sapere se ha pensato di aver a che fare con un paparazzo, un importunatore o se si tratti di un vero e proprio favoreggiatore: la polizia sta andando coi piedi di piombo; non ha idea di cosa sia vero e cosa no in questa vicenda.
Ma ci fosse stato solo un autista... no, Mr. Rockefeller è riuscito a raggirare anche una donna convincendola a trasportarlo da Boston a New York per la tutto sommato modica cifra di 500$. Contanti, ovviamente.
La polizia è riuscita a ricostruire i movimenti dello "strano padre".
Fuga dall'assistente sociale a mezzo credulone fino al General Hospital di Boston, da lì via in taxi. Quindi passaggio a New York grazie all'altra credulona, Aileen Ang. Destinazione Grand Central Terminal, un terminale dei treni a New York e stazione della Metro. Qui padre e figlia scompaiono lasciandosi dietro una sfilza di interrogativi e una Aileen Ang sotto shock ma fuori dai guai: sottoposta alla macchina della verità è stata prosciolta dagli investigatori.
Non si sa chi sia davvero Clark Rockefeller. La polizia dice che è solo l'ultima di una lista di identità. Ammette persino che non ha la più pallida idea materiale di chi sia quest'uomo che con la famiglia Rockefeller della Standard Oil non ha nulla a che vedere. O di quale sia la fonte delle sue ricchezze, perché ricco è davvero: un ottimo matrimonio alle spalle, diverse abitazioni tra il notevole e l'assolutamente prestigioso.
In compenso sa che non ha studiato matematica e fisica a Yale nè ha insegnato al MIT o ad Harvard. Una delle tante storielle che il nostro ha raccontato in giro.
Nel complesso un bel personaggio.
Per il momento la scomparsa della ragazzina desta il giusto allarme: un sistema sociale non può permettersi di perdere i minori che protegge. Ma per quanto eccentrico sia questo signor Vattelappesca non sembra rappresentare un pericolo per la figlia, almeno stando alle parole degli ex-vicini di casa.
Se più o meno tutti alla lunga hanno capito che i suoi racconti non stavano insieme è anche vero che lo descrivono come un buon padre: distribuiva dolcetti a Halloween sulla soglia di casa con la figlia, la accompagnava a prendere il gelato e a lezione di karate. Sono le parole di quelli che lo conoscevano meglio, non sapendo niente di vero su di lui.
A occhio le probabilità che Mr. Rockefeller venga rintracciato sono poche. Gli investigatori sono frustrati: questo spiega perché hanno dato la storia in pasto ai media ma rende evidente che ormai sperano solo nell'avvistamento di qualche ligio cittadino. D'altro canto se un uomo riesce a tenere nascoste le fonti della sua ricchezza e la sua identità con questa continuità non credo ci siano molte speranze che non riesca a nascondere se stesso.
Peccato, avrei voluto capire se dietro a questo personaggio c'è un criminale che attinge a rendite equivoche e occulte o qualcosa di più gustoso. Magari un fisico svitato e geniale.
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