Che sarebbe arrivato il tempo degli sfottò si sapeva.I più informati sapevano anche che di sfottò al Bel Paese, all'estero, ce ne sono fin troppi.
Ma Ryan Air, ora, "shocka" gli italiani dalla testa insabbiata utilizzando addirittura il proprio sito web.
E lo fa usando il famoso dito medio del ministro Umberto Bossi.
Che Ryan Air ce l'avesse con Alitalia - e quindi col governo - non era un mistero per nessuno.
Già agli inizi di giugno aveva presentato un ricorso alla Corte di Giustizia europea contro il prestito ponte.
Altra questione poco misteriosa è che il marketing di Ryan Air è leggermente superiore a quello di Alitalia, questione intuibile dal fatto che Ryan Air è una compagnia in ottimo stato di salute mentre Alitalia... beh, è Alitalia.
Non mi sorprende più di tanto, quindi, che la homepage del sito in italiano di Ryan Air vada sostanzialmente a colpire nel segno. Bossi è solo un simbolo, ma quello che si legge è noto a chiunque voli con una certa frequenza. Alitalia è cara, inaffidabile e sembra che i passeggeri siano la sua ultima preoccupazione; tre ottime ragioni per essere in rotta per il fallimento.
Desolanti sono le risposte della politica all'iniziativa di Ryan Air, che come molte sue iniziative è parecchio controversa.
Si capisce che non è bello vedere il dito (medio?) che affonda nella piaga ma l'uscita di Castelli è miserabile: «Tutto immaginavo tranne che Ryanair fosse un partito politico. In qualità di Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti mi attiverò per capire se questa sorprendente presa di posizione sia compatibile con l'attività di operatore della compagnia negli aeroporti italiani».
Castelli, in qualità di sottosegretario, non dovrebbe dire certe cavolate.
Ryan Air non è un partito politico, è una compagnia aggressiva che difende la propria azienda criticando giustamente le scelte protezioniste ed incomprensibili del governo italiano.
Siamo nell'UE c'è libera competizione.
Ma non in Italia, dove si deve valutare se si può sfrattare una compagnia aerea dell'Unione dagli aeroporti nazionali.
Fa anche specie che Castelli definisca Ryan Air un partito politico e poi cerchi di capire se può sbatterla fuori dal suolo patrio. Dopo la soglia di sbarramento al 4-5% la soglia di sbarramento all'irlandese. A buon intenditor poche parole.
Quelle di Donatella Poretti sono tre e fanno centro: «classico stile mafioso».
Avanti, ministri.
Toglieteci anche Ryan Air. State sicuri che così voleremo Alitalia e vi vorremo più bene.
Perché i dipendenti Alitalia saranno anche sui 12 mila, ma Ryan Air nel 2004 ha trasportato 400 mila passeggeri nella sola Alghero. Dal 2004 i passeggeri Ryan Air sono solo raddoppiati.
La notizia ha fatto il giro del mondo, ovviamente.
La vera notizia è che i giornali scrivono che il banner - i banner sono le immagini pubblicitarie sui siti internet - di Ryan Air ha fatto arrabbiare gli italiani.
Siete arrabbiati voi? Io no, per niente.
Penso che con tutte le sue controversie societarie Ryan Air abbia ragione da vendere in questo caso. Ovviamente ci si riferisce alla rabbia dei politici. Quei politici del governo di prestigio internazionale.
Eccolo lì il prestigio internazionale dell'Italia, troppo piccolo per essere messo in prima pagina anche quando viene umiliato nel mondo: l'Associated Press gli dedica sette righe di numero a colonna ristretta.
Riferimenti
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2 commenti:
E' incredibile che vengano chieste le scuse di Ryanair. Ovviamente neanche io mi sento minimamente offesa. Un ministro e politico italiano invece dovrebbe imparare a controllarsi.
Quella dei nostri politici è solo propaganda populista.
Come accade un po' troppo spesso ultimamente.
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