Giornata fiacca ieri su internet.Perché? Perché da un paio di giorni la ricerca più calda di Google è la bestiolina (morta) che potete vedere qui a destra.
Unica immagine disponibile.
Il suo torto maggiore è stato, probabilmente, quello di essersi arenata su una spiaggia bene: gli Hamptons, la meta balneare chic dei newyorkesi.
Località Montauk, cui deve il nome.
Ma guarda caso lì vicino c'è Plum Island che ospita una struttura governativa di ricerca sulle malattie degli animali. E il caso da film horror di serie Z diventa inevitabile: la bestiolina è fuggita alle angherie di qualche veterinario pazzo ed è morta in mare. Poetico, viene voglia di chiamarla Papillon.
Tutto comincia sul blog di danshamptons.com anche se pochi pigroni hanno fatto la fatica di andare a cercare la fonte. Poi se ne accorge Gawker. O meglio, qualcuno fa una segnalazione a Gawker.com e guarda caso quel qualcuno lavora per un'azienda di viral marketing. Sulla malignità del marketing si può dubitare, ma sul virus no. Avvisati.
I sospetti sono caduti su una manovra promozionale per Cryptids are real un cartone animato in arrivo su animali leggendari come Bigfoot, Mostro di Loch Ness e via dicendo. Tutto smentito: Alanna Navitski dice che non c'è nessuna campagna di mezzo; si è limitata a spedire una foto mandata dalla sorella che l'ha avuta da un teste oculare del mostro.
Da Gawker a CNN il passo è breve, il rimbombo planetario, Google la vittima.
Il servizio di CNN è un pezzo di antigiornalismo che farebbe sembrare la troupe di Emilio Fede una banda di raccattati: gita sul luogo, testimonianze "dirette", richiesta ai passanti di cosa potrebbe essere il mostro e, ovviamente, nessun parere scientifico. Tra l'altro difficile da ottenere visto che del mostro c'è solo la foto. I resti? Scomparsi.
La rete è libera di sbizzarrirsi nelle spiegazioni. Dal già visto mostro (animale leggendario se preferite), al fotoritocco, all'animale in fuga dall'isola federale del Dr. Moreau, alla tartaruga senza guscio e tutte le ipotesi più fantasiose immaginabili. Quello che non dà pace ai nettofili è quello strano osso della faccia che sembra un rostro o un becco.
La verità probabilmente è molto più banale: un procione.
Pelliccia, cartilagine nasale e denti distaccati per esposizione all'acqua di mare.
Ma fino a quando un esperto non metterà la parola fine a questa vicenda potete scegliere (anche) tra una delle ipotesi precedenti.
Molti contineranno a farlo, tranquilli.
Nell'attesa l'articolo di FoxNews ha almeno il pregio di somigliare a un pezzo di giornalismo.
L'ipotesi procione è di un commentatore di Plum TV. Diamole il giusto credito, visto che è stata confermata a FoxNews da Jeff Corwin un esperto di animali selvatici di Animal Planet.
Riferimenti
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