
Tante volte qualcuno avesse dubbi sul fatto che alcol e droghe non fanno bene ecco l'ennesima prova.
La polizia di Seattle riferisce che un uomo di 25 anni sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, che ha dichiarato agli agenti che pensava di essere un ninja, si è impalato su un'asta di metallo dopo aver fallito nel tentativo di saltare una ringhiera di un metro e mezzo.
E il Seattle Times sottolinea il tutto aprendo l'articolo con un laconico "A Bruce Lee non sarebbe mai successo". Peccato per la confusione tra kung-fu e ninjutsu, però la frase coglie nel segno.
Ora ci si potrebbe chiedere come si arriva a un risultato del genere. Ecco qui.
Un uomo di 41 anni, anch'egli pesantemente "stupefatto", decide di entrare in un bar dello sport. All'ingresso viene bloccato dal nostro eroe 25enne che gli impedisce l'accesso. Considerando il desiderio alcolico e il fatto che entrambi erano già su di giri l'alterco è inevitabile e a un certo punto i due cominciano a rincorrersi per strada.
A un certo punto il genio venticinquenne che non riesce a seminare un quarantunenne vede questa recinzione alta un metro e mezzo e pensa bene di poter seminare il "vecchietto" saltandola.
Arriva corto, si conficca uno spunzone nel fondoschiena e comincia a urlare e sanguinare di brutto.
Il 41enne, che a questo punto si deve essere ritenuto soddisfatto che il ragazzino avrà qualche problemino a rimettersi tra lui e la porta del bar, entra nel locale e chiama la polizia sostenendo di essere stato aggredito.
Gli agenti arrivano, trovano l'apprendista ninja ancora in loco, chiamano i soccorsi e, all'ospedale, scoprono ufficialmente che il ragazzo credeva di essere Naruto.
Unica nota positiva è che non ci sono ipotesi di reato visto che non c'è ancora un articolo di legge che impedisce a due uomini adulti di rincorrersi per strada finché uno dei due non si conficca su una recinzione di metallo.
Il tutto succedeva nella notte del 17 novembre 2009. Eh, la sfiga...
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