Non sono un fan del sistema americano in cui la giustizia è amministrata da 12 "pari" dell'imputato piuttosto che da un giudice che può sì essere corrotto, ma indubbiamente competente in materia e capace di capirla.
Però, in questo fiorire di class action e iniziative in erba contro grandi società e banche mi pare giusto rispolverare quella che forse è la più grande sentenza del suo genere.
Nel 1999 una giuria di Birmingham, Alabama, USA ha riconosciuto a Barbara Carlisle e ai suoi genitori 581 milioni di dollari di risarcimento da parte di due aziende che avevano cercato di applicare tariffe in eccesso per un valore di 1224 dollari.
Giusto per chiarire il rapporto tra risarcimento e sovratariffazione è di un po' più di 474000 volte.
Poi ci chiede perché negli Stati Uniti le società stanno attente a non chiedere più del dovuto...
Per la cronaca, e per il giusto onore, l'avvocato dei Carlisle si chiamava Tom Methvin ed è il signore nella foto di corredo al post.
Per la cronaca, e per il giusto disonore, la causa ha trascinato in tribunale la Whirlpool Financial National Banka e la Gulf Coast Electronics.
L'oggetto del contendere erano appunto 1224 dollari dovuti per due antenne satellitari che le compagnie avevano venduto porta a porta nel 1995.
Il venditore aveva detto alla famiglia che il "canone" sarebbe stato di 34 dollari al mese per tre anni, ma in effetti il contratto aveva una durata di 4 anni e mezzo.
Notate bene: il contratto è stato firmato, ma siccome il venditore riferiva circostanze non vere si è andati in tribunale. Sognatevelo, in Italia.
A questo punto la giuria ha ascoltato testimonianze che la Whirlpool ha ingannato migliaia migliaia di altri cittadini per un valore complessivo di circa 8 milioni di dollari ottenuti facendo sottoscrivere carte di credito che applicavano tassi di interesse anche del 300% anche se il tasso pubblicizzato era del 22%.
A questo punto i giurati sono stati implacabili: 975 mila dollari di danni morali e 580 milioni di dollari come misura punitiva.
La giustizia punitiva è molto osteggiata dalle nostre parti. Per molti versi io sono piuttosto scettico verso la giustizia punitiva, ma in alcuni casi credo sia assolutamente da incoraggiare.
E tra questi casi vedo proprio i reati finanziari, in particolare quelli che vanno a far star male la gente per far fare un po' di reddito in più ad una grande azienda.
Se hai incasinato migliaia di famiglie per fare 8 milioni di dollari e ne devi tirare fuori 581 la prossima volta ci pensi.
Sarebbe interessante vedere cosa penserebbe la giuria di Birmingham di Parlamat, Cirio, Telecom, dei tango-bond e delle nostre banche in genere.
Purtroppo è utopia perché abbiamo già capito che da noi non pagherà nessuno.
L'unica vendetta che abbiamo per le continue telefonate dei call center di Telecom, TIM, Wind e soci, per le infinite attese per un cambiamento di linea, per le imprecisioni sui piani tariffari e quanto altro è imitare sONk, il ragazzo che nel 2004 fece letteralmente impazzire il call center di Telecom (si consiglia l'ascolto).
Consci che anche così romperemo solo le scatole a dei poveri dipendenti, mentre il portafoglio delle aziende continuerà a prosperare fregandosene di noi.
Riferimenti
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Però, in questo fiorire di class action e iniziative in erba contro grandi società e banche mi pare giusto rispolverare quella che forse è la più grande sentenza del suo genere.
Nel 1999 una giuria di Birmingham, Alabama, USA ha riconosciuto a Barbara Carlisle e ai suoi genitori 581 milioni di dollari di risarcimento da parte di due aziende che avevano cercato di applicare tariffe in eccesso per un valore di 1224 dollari.
Giusto per chiarire il rapporto tra risarcimento e sovratariffazione è di un po' più di 474000 volte.
Poi ci chiede perché negli Stati Uniti le società stanno attente a non chiedere più del dovuto...
Per la cronaca, e per il giusto onore, l'avvocato dei Carlisle si chiamava Tom Methvin ed è il signore nella foto di corredo al post.
Per la cronaca, e per il giusto disonore, la causa ha trascinato in tribunale la Whirlpool Financial National Banka e la Gulf Coast Electronics.
L'oggetto del contendere erano appunto 1224 dollari dovuti per due antenne satellitari che le compagnie avevano venduto porta a porta nel 1995.
Il venditore aveva detto alla famiglia che il "canone" sarebbe stato di 34 dollari al mese per tre anni, ma in effetti il contratto aveva una durata di 4 anni e mezzo.
Notate bene: il contratto è stato firmato, ma siccome il venditore riferiva circostanze non vere si è andati in tribunale. Sognatevelo, in Italia.
A questo punto la giuria ha ascoltato testimonianze che la Whirlpool ha ingannato migliaia migliaia di altri cittadini per un valore complessivo di circa 8 milioni di dollari ottenuti facendo sottoscrivere carte di credito che applicavano tassi di interesse anche del 300% anche se il tasso pubblicizzato era del 22%.
A questo punto i giurati sono stati implacabili: 975 mila dollari di danni morali e 580 milioni di dollari come misura punitiva.
La giustizia punitiva è molto osteggiata dalle nostre parti. Per molti versi io sono piuttosto scettico verso la giustizia punitiva, ma in alcuni casi credo sia assolutamente da incoraggiare.
E tra questi casi vedo proprio i reati finanziari, in particolare quelli che vanno a far star male la gente per far fare un po' di reddito in più ad una grande azienda.
Se hai incasinato migliaia di famiglie per fare 8 milioni di dollari e ne devi tirare fuori 581 la prossima volta ci pensi.
Sarebbe interessante vedere cosa penserebbe la giuria di Birmingham di Parlamat, Cirio, Telecom, dei tango-bond e delle nostre banche in genere.
Purtroppo è utopia perché abbiamo già capito che da noi non pagherà nessuno.
L'unica vendetta che abbiamo per le continue telefonate dei call center di Telecom, TIM, Wind e soci, per le infinite attese per un cambiamento di linea, per le imprecisioni sui piani tariffari e quanto altro è imitare sONk, il ragazzo che nel 2004 fece letteralmente impazzire il call center di Telecom (si consiglia l'ascolto).
Consci che anche così romperemo solo le scatole a dei poveri dipendenti, mentre il portafoglio delle aziende continuerà a prosperare fregandosene di noi.
Riferimenti
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