Per la serie "gli infortuni possibili" oggi parliamo di Channing Tatum e di come si sia ustionato la pelle del membro virile al punto di farla staccare.Cominciamo dal protagonista, che è il belloccione della foto a destra, ex-spogliarellista ed ex-modello e salito alla ribalta mondiale grazie a quel capolavoro cinematogradico di cui nessuno sentiva la necessità che è G.I. Joe - La nascita del cobra. Le sue azioni sono in rialzo e per il 2010 è prevista l'uscita della sua nuova fatica, il cui titolo dovrebbe essere L'aquila della IX un film ambientato nella Britannia romana che parla di un soldato romano che cerca di onorare la promessa fatta al padre di ritrovare l'emblema perduto della sua legione.
Si gira sulle Highlands scozzesi, in inverno. Fa freddo, ovviamente e si è tutti in costumi dell'epoca che immaginiamo belli ma difficilmente caldi come un piumino. E da questo nasce tutto.
L'unico modo per scaldarsi, dice Tatum, è di versare dell'acqua bollente mescolata ad acqua di fiume nei costumi. Le riprese del giorno sono finite e un membro dello staff gli si avvicina con l'acqua calda chiedendogli se si vuole scaldare, visto che l'acqua calda c'è. Gli sta facendo una gentilezza.
Il macho che si nasconde dentro ogni uomo porta il nostro a dire "Naaaaaaaa, sono a posto così". Poi, però, il pantofolaio che si nascondo dietro il macho di cui sopra gli fa pensare "Perchè no?". Così offre il costume all'acqua calda dell'uomo dello staff.
Piccolo dettaglio: l'acqua non era stata affatto miscelata con l'acqua di fiume. Era puro bollore.
Stordito dal dolore l'attore non riesce a dire nulla e l'acqua continua ad arrivare. E potete immaginare la praticità di un costume romano, specie se vorresti togliertelo in fretta e furia perchè stai lessando: il risultato pratico è che più Tatum si agitava e più l'acqua scendeva, arrivando fino al luogo di naturale risacca dove provoca un'ustione abbastanza grave. Per usare le parole esatte dell'interessato "gli ustiona via la pelle dalla punta del cazzo".
Viene immediatamente portato all'ospedale più vicino e qui c'è un altro piccolo problema: le Highlands scozzesi non sono propriamente un centro clinico universitario, l'ospedale più vicino è a oltre un'ora di distanza. Così l'agonia per "la cosa più dolorosa" che l'attore abbia mai provato si protrae a lungo e lo costringe a dire all'autista - che è un ex-membro delle forze speciali dei Marines - "potresti dovermi mettere knock-out, perché non so se riesco a sopportare il dolore. Acchiappa qualcosa e colpiscimi dietro la testa".
Beh, per dire qualcosa del genere a un personaggio del genere c'è da credere che devi davvero sentire male. Almeno abbastanza da non ragionare.
Dopo un consulto ospedaliero di ben cinque persone, comunque, l'attore si è completamente ripreso.
E tutto sommato l'ha presa bene, tanto da dire ai giornalisti "Sono a posto. Il mio pene sta fantasticamente: ripreso al 100%. Fammi rientrare coach".
Nulla da dire, quando la virilità è minacciata il pantofolaio deve rifare posto al macho.
Riferimenti
Puoi commentare il post.
Nessun commento:
Posta un commento