Vostro, non del vostro partner. E ho detto grosso? Beh, dovevo dire grasso.Tra le tante ricerche scientifiche pubblicate al mondo non poteva mancarne una che celebrasse i vantaggi del grasso che si accumula sotto il punto vita, precisamente intorno a cosce, fianchi e glutei.
Che un qualche motivo di fondo ci fosse se il grasso tende ad accumularsi lì, almeno nelle donne, si poteva sospettare, ma adesso c'è anche una spiegazione tecnica ufficiale e precisa ad opera di un team di ricercatori dell'università di Oxford guidati da Konstantinos Manolopoulos. Che tra l'altro hanno scoperto un nuovo motivo per cui dimagrire velocemente, in particolare dalla vita in giù, fa male.
Cui prodest? Il grasso che si accumula in zone specifiche del corpo aiuta a combattere malattie cardiache e metaboliche, in particolare ipertensione, obesità e diabete. Se vi fosse sfuggito: l'obesità si combatte meglio con un accumulo di grasso sui fianchi.
Il meccanismo è interessante.
Il grasso che si accumula su sedere, fianchi e glutei fa sì che nel nostro corpo si abbassi il livello di "colesterolo cattivo" e si alzi il livello di "colesterolo buono". C'è, per farla breve, il grasso buono e il grasso cattivo, proprio come per il colesterolo, e il grasso cattivo è quello che si accumula sull'addome.
Il grasso della zona vita-glutei-fianchi rilascia meno acidi grassi, che sono pericolosi per la nostra salute, del grasso addominale mentre quest'ultimo rilascia delle sostanze infiammatorie, le chitochine, che portano a malattie cardio-vascolari, insulino-resistenza e diabete
Il principio non è fantascientico: il grasso agisce da "prigione" per queste sostanze e il grasso della parte inferiore del corpo è una prigione migliore di quello addominale. Questo perchè le cellule funzionano diversamente a seconda delle zone del nostro corpo.
I ricercatori distinguono quindi tra grasso gluteofemorale (quello buono) e grasso addominale (quello cattivo) e ipotizzano che in futuro esisteranno farmaci per regolare la distribuzione di grasso sul nostro corpo, visto che lo studio analizza la distribuzione del grasso, non tanto la sua presenza.
Arrivano inoltre a dire che celebrità come Beyoncé e Jennifer Lopez possono essere considerate modelli di ruolo migliori, dal punto di vista della salute, delle modelle molto magre.
E se il grasso è la prigione di una quantità di sostanze nocive per la salute occorre anche capire cosa succede se si apre la prigione, ovvero se si comincia a dimagrire. La ricerca conferma che il grasso gluteofemorale è più difficile da eliminare di quello addominale ma questo potrebbe essere un aspetto positivo: dimagrire velocemente, infatti, provoca il rilascio di tutte quelle chitochine e le malattie che ne possono conseguire, ma dimagrire lentamente e, in particolare, nella zona gluteofemorale provoca il rilascio di adinopectina, un ormone che protegge le arterie, regola la quantità di zucchero nel sangue e migliora la combustione dei grassi, aiutando a prevenire le malattie cardiovascolari e metaboliche.
Per ammissione stessa del ricercatore l'ideale sarebbe avere sedere, fianchi e cosce abbondanti mantenendo una pancia piatta, "purtroppo, però, o si hanno abbondanti entrambe le parti o nessuna delle due".
Il che, detto da un ricercatore che ha appena pubblicato un articolo sull'International Journal of Obesity, dovrebbe far capire alle fanciulle quanto sia possibile dimagrire in modo localizzato. Per il dispiacere delle future Wanna Marchi.
E dovendo dimagrire vale il consiglio di sempre: lentamente è meglio.
Per la sezione dei riferimenti va fatto notare che gli articoli in italiano sono piuttosto imprecisi rispetto a quelli in lingua inglese.
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