Vero è che l'inchiesta di Trani ha rubato la scena a praticamente ogni altra notizia sul nostro premier ma il presidente l'ha fatto di nuovo. Ennesima gaffe internazionale, quelle che, per usare un tema a lui caro, danno lustro all'Italia all'estero. E nessuno che ne parla in Italia.
I fatti sono anzianotti, visto che datano all'ultimo G8, ma la lista ufficiale dei regali ricevuti dal presidente sudafricano Jacob Zuma sembra essere stata resa pubblica solo di recente - almeno la Reuters la riporta ieri.
E cosa ti va a regalare a un capo di stato il nostro presidente dell'esecutivo? Un pigiama blu, due accappatoi e due set di lenzuola (e due giacche, due paia di occhiali da sole e una borsa di pelle).
Che già dovrebbe essere disdicevole fare quei regali per il premier visto che richiamano un po' troppo da vicino le camere da letto per cui è tristemente famoso in Italia e nel mondo e il famoso accappatoio con cui si presentò alla D'Addario per ricevere le sue performance ma il bello è a chi li ha fatti.
In termini di lenzuola, infatti, Zuma ne sa almeno quanto Berlusconi essendo notoriamente una persona promiscua - lo dice il suo partito - e avendo più volte addotto come giustificazioni alla sua condotta le pratiche rituali della cultura tribale africana - giustificazioni ugualmente non più tollerate dalla sua fazione.
Tra le sue bravate, come detto più o meno motivate dalla cultura africana, si ricordano il fatto che è un poligamo, che si è sposato cinque volte per un totale di tre mogli attive (una ha divorziato e una si è suicidata), che ha avuto 20 figli anche da donne che non ha sposato e che ha pagato il lobolo (una specie di "prezzo della sposa") per due donne che non ha effettivamente sposato (in compenso con una di queste ha fatto un figlio) e per avere destato clamore e sdegno più o meno in tutto il mondo al momento della nascita del suo ventesimo figlio, accolto dalla stampa nazionale all'incirca come la dimostrazione non tanto dell'incapacità del presidente a tenere a freno il contenuto delle sue mutande, quanto della sua scarsa sensibilità a quello che è uno dei peggiori flagelli della Repubblica Sudafricana, l'AIDS (avendo messo incinta la signora ha reso evidente il non uso del profilattico).
E capirai, direte voi... magari avevano fatto le analisi... perché scioccarsi tanto?
Perchè nel 2005 alla bella età di 63 anni Zuma è stato accusato dello stupro della 31enne rampolla di una delle più importanti famiglie del suo partito.
Durante il processo è emerso che il Casanova "non giovane, forse bello ma sicuramente abbronzato" (tanto per parafrasare l'altro Casanova) ha fatto sesso con la donna senza usare un profilattico nonostante sapesse che lei era sieropositiva. E ha avuto il buon senso di dire in tribunale che dopo il rapporto ha fatto una doccia "per ridurre il rischio di contrarre l'HIV". Se la faceva con la Coca-Cola potevo pensare che il rimedio provenisse dalle pagine delle domande delle lettrici a Cioè.
Per inciso Zuma fu assolto, cosa che capita davvero di rado ai potenti.
Insomma, due anime gemelle, due affinità elettive, due separati alla nascita.
Come criticare i regali di Berlusconi, dunque? Se non lo capisce lui, Zuma...
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