Sulle porte dell'Inferno o dell'Averno o degli Inferi sono stati scritti chilometri di testi.Intorno all'anno mille si riteneva che fossero cinque e molti concordavano che una di queste fosse nei pressi di Gerusalemme. Non è un caso che anche Dante abbia collocato là la sua.
Penso proprio di poter dire che in tutti i casi si tratta di invenzioni umane e anche la Porta dell'Inferno di Derweze, in Turkmenistan è un'invenzione umana. In un senso tutto diverso e molto meno volontario.
Mentre effettuavano dei carotaggi a Derweze i geologi si imbatterono in una caverna piena di gas naturale. Il perforamento del "soffitto" della caverna unito alla presenza dei macchinari comportò il crollo della volta lasciando un'apertura di 50-100 metri di diametro.
A questo punto gli scienziati si ritrovarono col serio problema di una massiccia fuoriuscita del gas che ha la lieve controindicazione di essere velenoso.
Urgeva una soluzione.
Come risolvere il problema?
Beh... il gas naturale è infiammabile quindi, per non farlo fuoriuscire, basta dargli fuoco.
L'idea era che nel giro di pochi giorni l'inusuale "falò" si sarebbe estinto.
Beh, da allora le fiamme non si sono mai spente, tanto che la popolazione locale ha battezzato la caverna la Porta dell'Inferno.
L'effetto è quello che potete vedere nella foto.
Con buona pace delle emissioni di anidride carbonica.
Riferimenti
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