Il cellulare.Ce l'ho profumato con conVISUAL. Ed è il primo caso di sinestesia nel mondo della telefonia cellulare - non so voi, ma a me conVISUAL fa pensare a tecnologie grafiche.
Invece no, conVISUAL (che effettivamente vanta diversi prodotti di carattere grafico per cellulari) e isi Gottingen sono salite alla ribalta tecnologica lo scorso maggio per aver richiesto un brevetto sulle tecnologie olfattive nella telefonia mobile.
Tutto ruota intorno ad un un cellulare olfattivo dotato di slot per schede di memoria SD nel quale inserire il chip che fornisce una varietà di aromi, circa un centinaio, oltre ai quali si potranno inserire quelli definiti dall'utente.
Il chip potrà essere attivato in vari modi, fin qui si pensa agli SMS, agli MMS ad un computer connesso e ad un programma dedicato da ospitare sul cellulare. L'idea è semplice, dare la possibilità di contestualizzare un messaggio con un odore, presumibilmente un profumo.
E qui casca l'asino, perché nessuno garantisce nè che il messaggio sia gradito, né che lo sia il bouquet di accompagnamento.
Se è facile immaginare signore che si inebriano della nuova fragranza che sono riuscite a scovare per i bastoncini di incenso o il pot-pourry il pensiero di quello che potrebbero mandarsi dieci ragazzi dopo la partita di calcetto mi fa rabbrividire. Per non parlare del dopocena con fagiolo libero da Ciro lo zozzone.
Mi immagino la pubblicità per il nuovo telefono con tecnologia PMS (sarebbero i messaggi profumati, almeno lo sapete): "Stanco di descrivere quanto era terrificante l'ultima che ti ha fatto uscire di macchina? Mandala in diretta ai tuoi amici". E se tanto mi dà tanto vuoi che non nasca un compare di Virgola a reclamizzare i siti e i 48xxx che offrono gli odori più fighi e non necessariamente piacevoli?
Comunque, a quanto pare, l'evenienza è già stata contemplata e il chip sarà dotato di un filtro antispam a discrezione di chi riceve il messaggio.
Dal punto di vista tecnico la notizia è già piuttosto datata e non è la prima volta che si parla di un'esperienza sensoriale olfattiva in campo tecnologico, ma il fatto che qualcuno parli in termini applicativi di questa possibilità è relativamente nuovo.
Sorprende, semmai, che questo nuovo contenuto extra venga dalla Germania: il servizio olfattivo è da considerarsi a tutti gli effetti una frivolezza e difficilmente l'avrei accostato all'animo teutonico.
Se dal punto di vista tecnico il chip è interessante bisogna ammettere che anche lo spazio applicativo c'è.
Decine le possibilità commerciali, da quella ovvia di reclamizzare un profumo a quella meno banale di accompagnare la pubblicità con una fragranza evocativa, persuasiva o scatenante: pensate la differenza tra ricevere il volantino di una pizzeria e il profumo della sua pizza, magari sull'ora di pranzo. Tra l'altro... il brevetto riguarda le tecnologie mobili, ma nulla esclude di utilizzarlo su qualunque computer o televisore in un futuro.
Il chip è ancora in fase di sviluppo e perfezionamento e la decisione di chiedere il brevetto appare fin qui più una manovra di protezione della ricerca che un tentativo di serio ingresso sul mercato, ma se verrà concesso vorrà dire che ci siamo: dopo l'udito e la vista l'olfatto sarà il prossimo senso ad essere bombardato dal consumismo.
La realtà virtuale si avvicina, forse più di quanto vorrebbe anche un amante della tecnologia come me.
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2 commenti:
Ma "da dove" il cellulare spruzzerebbe il profumo...?
Inoltre, se gli odori sono pre-registrati... trovo difficile l'applicazione in campo pubblicitario (relativo ai "nuovi profumi". Comunque, a me gli odori fanno venire mal di testa. Aiuto! Non voglio pms profumosi!! :(
Non mi è chiaro se il profumo dovrebbe provenire dal cellulare o dal chip. Non mi è chiaro se c'è una "cartuccia delle essenze" o se gli odori vengono ricostruiti elettronicamente: un qualche cavolo di trasduttore ci deve essere, ma nessuno degli articoli che ho trovato, che a dire il vero sono piuttosto vaghi, fa menzione del suo funzionamento. Forse *dopo* che sarà stato concesso il brevetto ne sapremo di più.
Come ho detto il primo articolo che ho letto sul naso artificiale (che è il trasduttore da odori a segnali elettrici) è ben vecchio, si parla di una decina di anni fa.
Ma non ne ho mai conosciuto il funzionamento.
Sinceramente è una questione piuttosto tecnica, merce per pochi interessati, ma visto che c'è interesse darò un'occhiata se trovo qualcosa di specifico.
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