Si è capito da un pezzo che, anche se non necessaria, la droga aiuta. Non che io sia un sostenitore delle droghe, ma vuoi mettere una bella corsa in ospedale in piena notte?
Immagino che la sensazione sia forte, perché deve andare più o meno così (i nomi sono ipotetici).
Mario: "Oh, Fra', c'è Lucia non sta bene..."
Franco: (con fare da uomo vissuto) "Eh, avrà esagerato come al solito..."
Mario: (tra un tic e l'altro comincia a trasmettere la sua preoccupazione) "No, no, non è come le altre volte... sta proprio male..."
Franco: (seccato, perché lui E' un uomo di mondo) "Vabbé, dai, finisco di lavorarmi sta tipa e arrivo"
Ovviamente Franco, un po' perché è allucinato lui, un po' perché è allucinata la tipa, un po' perché Mario gli ha fatto perdere il ritmo e da allucinati è difficile recuperarlo sia che si sia il broccolatore che il broccolato finisce di lavorarsi la tipa prima del previsto (troppo prima) e va a vedere Lucia.
Franco: (scornato perché se si stava lavorando la tipa è proprio perché Lucia non si fa lavorare) "Oh, Luci... 'zzo hai?"
Il gruppetto di amici intorno a Lucia si apre e Franco riesce a vederla. E si rende vagamente conto che se a uno stonato come lui non sembra avere una bella cera deve avere davvero una brutta cera.
Franco: (preoccupato, perché su Luci ha ancora qualche piano al quale non ha del tutto rinunciato) "Mario, mapporc... dovevi dirmelo che stava così male!"
Mario: (completamente fatto) "Ma va', non è niente... l'hai detto anche tu!"
Franco vorrebbe strozzare Mario che non capisce niente, Lucia per essersi ridotta così, se stesso per aver tirato tardi e pensa che se in quel momento lui e Lucia stessero facendo qualcos'altro lei non potrebbe essere in quelle condizioni.
Lo psicodramma va avanti, perchè lo spettacolo deve continuare.
F.: "Mario, qui serve l'ospedale"
M.: "Ah, io non ce la porto di certo, se mi vedono arrivare così gonfio è la fine, già mi hanno fermato una volta per possesso... quelli chiamano sicuro la pula, poi... aspettiamo un po', magari migliora"
Dopo un tempo variabile tra qualche secondo e qualche ora e che dipende solo dal senso di colpa e dalla percezione della realtà di Mario e Franco...
F: "Mario, qui non migliora... se non ce la sentiamo noi chiediamo a qualcuno... ci sarà anche qualcuno sano, qui, no?"
M.: "A un rave? Tu sei fuori!"
F.: "Ma va', qualcuno che può andare c'è..."
M.: "Ma magari anche sì, ma tu te la caricheresti una ridotta così per passare guai in ospedale? Tu sei scemo, non esiste, fidati"
F.: "Sì, ma allora che facciamo?"
M.: "Boh, io aspetterei..."
Il dialogo può protrarsi per ore finchè non si arriva al momento cruciale: Lucia sta davvero male, di quel male estremo ed evidente a qualunque deficiente, anche il più marcio di sostanza psicoattiva del pianeta.
A quel punto si rompono e gli indugi e si parte per l'ospedale dove si arriva, nel 90% dei casi, quando è già tardi. Se anche i medici avessero pensato di non chiamare le forze dell'ordine il decesso lo rende obbligatorio e a quel punto i giochi sono fatti. Parola quanto mai appropriata.
Una cosa, però, è indubbia. L'adrenalina per Mario e Franco c'è stata, Lucia ho avuto delle difficoltà a intervistarla. Qualcuno potrebbe pensare che è una drammatizzazione. E' vero, ma è anche molto probabile che spesso vada così.
E quindi torniamo ai famosi ingredienti per la festa di successo.
La consunta formula sesso, droga e rock 'n roll potrebbe essere ottima, se non fosse, appunto, consunta.
Direi, però che sesso, droga e musica è un valido adeguamento ai tempi (e agli stili).
Tralasciando i giudizi morali su quei tre elementi l'organizzatore si deve porre il problema di come offrirli.
Sesso e droga, generalmente arrivano da soli, basta che il numero di invitati sia abbastanza consistente e l'evento abbastanza reclamizzato. In casi estremi può "aiutare" il manifestarsi spontaneo di questi fenomeni invitando e/o reclutando qualche bella gnocca e qualcuno che ha fama di grande consumatore: sì, sono eufemismi. Due cose sono sicuramente di sua responsabilità: l'alcol, che non è un particolare problema perché legale e la musica, legale fino a un certo numero di decibel.
Ma se l'alcol è un discorso standard (birra, liquori, qualche barman/barwoman capace di fare qualche cocktail decente) per la musica è tempo di innovazione.
Perché continuare con la solita solfa di DJ armati di vinili o cd a seconda dell'età o del grado di purismo quando con un po' di buona volontà si può reclutare qualche star?
Eh, capirai... Ti viene a suonare Apicella, direte voi...
Sbagliato. E' solo un problema di cachet, ma potete avere virtualmente qualsiasi gruppo o cantante.
La scoperta è di Imogen Edward-Jones che nel suo libro Pop Babylon pubblica la lista delle dieci star e gruppi più pagati per le performance private.
Pare che si sia imbattuto in questa realtà facendo ricerche per il suo libro che, a detta degli editori e anche di diversi lettori appassionati del settore, contiene diverse chicche e rivelazioni sui volti più noti della musica.
E non vi preoccupate se non potete permettervi il top del top. Il mondo della musica è pieno di meteore che si possono reclutare a un prezzo non eccessivo: sono quelli che su due piedi non ci verrebbero mai in mente ma che, una volta nominati, evocano valanghe di ricordi. Un esempio su tutti, Rick Astley.
Il signor Edward-Jones sostiene che il business è in rapida espansione e che la cosa gli pare assolutamente ragionevole considerando il margine di profitto per i performer.
Del resto una strimpellata a casa mia è sicuramente meno stressante di un'esibizione alla Royal Albert Hall, se rende anche di più...
E giusto per rendervi ragione di quanto renda eccovi la top ten raccolta da Mr. Imogen. Notate bene quanto si può guadagnare in una serata se siete dei miti o l'artista del momento.
Costo esibizione privata in sterline inglesi
Rolling Stones - £3.5 milioni (€4,41 milioni, $6,28 milioni, lit 8,54 miliardi)
Sir Elton John - £1 milione
Robbie Williams - £1 milione
Rod Stewart - £1 milione
Amy Winehouse - £1 milione
Janet Jackson - £500,000
Pussycat Dolls - £500,000
Sting - £250,000
Sugababes - £250,000
All Saints - £250,000
Girls Aloud - £250,000
Non so quando finirò, né se finirò, né se sarà ancora vivo lui per quel giorno, ma confesso che sto seriamente pensando di cominciare a mettere da parte un milione di sterline. Vuoi mettere la soddisfazione di poter far suonare un pari d'Inghilterra a casa tua e dirgli che ha fatto pure schifo? Per tutto il resto... c'è Master Card.
Tra l'altro Madonna deve rosicare tantissimo visto che la sua ultima performance privata nota (per un'opera di carità) è andata via all'asta a solo a $550000, meno di un decimo della serata Rolling Stones - e ci può stare - poco più della metà di una comparsata di Amy Winehouse - e quello... no, non ci sta proprio.
Non perdetevi la pagina internet con cui potete prenotare Tom Jones per "un evento aziendale, una performance privata, un matrimonio o un meeting". You are just one click away, come si dice in questi casi. Il link è nella sezione Riferimenti.
Se solo lo avesse saputo Homer Jay Simpson non avremmo avuto una delle più belle puntate della serie animata ;-)
Insomma, organizzatori di serate... non perdetevi d'animo per trovare una star. Sarà una questione di soldi, ma sono tutte sul mercato.
Riferimenti
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1 commento:
Bene, direi che sei sopravvissuto al fine settimana con il parentame :-)
- Electra
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