
E stavolta si tratta di sperimentazione in fase avanzata sugli esseri umani, non della solita prospettiva a lungo o lunghissimo termine.
La data prevista per la commercializzazione dice 2012, giusto in tempo per la fine del mondo. Almeno eviteremo l'imponente mole di fumo passivo generata dalla tensione per la fila davanti allo sportello del Giudizio Universale.
Si chiamerà NicVAX, che a occhio e croce è un acronimo generato da nicotina e vaccino, agirà sulle molecole della nicotina ispessendole e rendondole così inassimilabili al cervello dove stimolerebbero la produzione di dopamina. Significa che il farmaco interromperà il meccanismo che porta il nostro corpo ad associare benessere al consumo di nicotina.
Via il piacere, via il fumo. Almeno è quanto sperano alla GlaxoSmithKline, la casa produttrice.
Il protocollo di sperimentazione avrebbe dimostrato che non si tratta di effetto placebo neppure nei soggetti in astinenza da 12 mesi. Sfortunatamente non ci viene detto di quanto sarebbe più efficace del placebo.
Un elemento interessante è che il vaccino sarà sia preventivo che terapeutico. Il che, dal punto di vista dei genitori, significa che potranno imporlo ai pargoli per non farli iniziare a fumare, mentre dal punto di vista della casa farmaceutica significa che potranno somministrarlo (ovvero venderlo) anche alle personcine "sane".
Un farmaco del futuro perfetto, insomma, somministrabile anche a chi non ne avrebbe bisogno. Un plauso al marketing di Glaxo :)
Per maggiori informazioni vi rimando all'articolo completo.
Riferimenti
Puoi commentare il post.
Nessun commento:
Posta un commento